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Cos'è l' Hatha Yoga
L’hatha yoga insegna ad osservare e comprendere
il funzionamento del corpo per ottenerne il controllo
e per accedere alla consapevolezza e padronanza degli
stati emozionali e mentali.
L’aspetto della personalità più
concreto è il piano fisico: il corpo di carne,
muscoli, giunture.
È sulla base di questo corpo “denso”
che si struttura l’intera personalità.
E’ necessario farne una base solida, ben strutturata.
L’hatha yoga ci insegna, prima di tutto, a rilassarci,
a respirare meglio per agire più armoniosamente
e con più efficacia, senza sforzi inutili. Ci
fa sperimentare un lavoro accurato sulla struttura ossea
per migliorare l’assetto posturale e migliorare
le funzioni respiratorie mentali, per ritrovare un equilibrio
morfologico e psicologico.
Scopo dell’hatha yoga è DISCIPLINARE IL
CORPO, FARLO DIVENTARE AGILE E RILASSATO PER POTERSI
DEDICARE AGLI ASPETTI PRINCIPALI DELLO YOGA, CHE IMPLICANO
LAVORO MENTALE E INTROSPEZIONE.
Le posture (asana)
dell’hatha yoga, sviluppate nei millenni da yogi
ricercatori sperimentatori, hanno lo scopo di allungare
ed irrobustire la muscolatura ed alleviare le conseguenze
di atteggiamenti fisici errati l’Hatha yoga insegna
quindi a riconoscere e modificare gli errori posturali
e ad assumere atteggiamenti posturali corretti. La disciplina
fisica diventa così presupposto e addestramento
per la disciplina mentale, che apre le porte alla concentrazione
e all’introspezione meditativa: quando si entra
in un’ asana, si lascia che la coscienza permei
tutte le fibre del corpo, si riconosce la vita dell’organismo
ci si apre alle forse sottili che lo percorrono. Si
riconosce perciò che il corpo non è il
FINE ma il MEZZO per sperimentare la Coscienza e l’hatha
yoga mette in moto un processo di purificazione che
sblocca i canali energetici.
Hatha yoga significa lavorare intensamente sul corpo
per emanciparsi, acquisire una visione prospettica del
suo funzionamento, sviluppare obiettività e distacco
attraverso l’osservazione della postura: si ottiene
un maggior controllo degli atteggiamenti fisici. L’atteggiamento
fisico di una persona è un riflesso del suo stato
mentale: la tensione mentale si traduce in tensioni
in certe parti del corpo. Il mantenere un determinato
atteggiamento corporeo provoca o accentua i sentimenti
o pensieri che a tale postura sono associati, ma nello
stesso tempo la tensione fisica accentua e perpetua
lo stato mentale che l’ha generata . Tutto ciò
si traduce in un ostacolo alla crescita e all’evoluzione.
L’hatha yoga fu sperimentato e tramandato fino
a noi dai maestri yoga come PROCESSO DI PURIFICAZIONE,
sia del corpo che della mente, per accedere alla pratica
della meditazione.
L’hatha yoga trova quindi rispettato il suo valore
e le sue prerogative solo in questa prospettiva e solo
nel rispetto del messaggio originale tramandatoci dai
saggi – sperimentatori potrà continuare
ad esplicare le sue potenzialità.
“L’infinito è Brahma – da Lui
, dal suo Sé, lo spazio venne in essere, dallo
spazio il vento; dal vento il fuoco, dal fuoco l’acqua,
dall’acqua la terra, dalla terra le piante, dalle
piante il cibo, dal cibo il corpo dell’uomo.
Questo corpo dell’uomo, la cui essenza è
il cibo, è l’involucro fisico del Sé”
(Taittiriya Upanishad, II, 1)
Il PROCESSO DI INTEGRAZIONE parte dal corpo fisico,
dal riconoscimento e dal rispetto di questa nostra realtà
più concreta, riconoscimento che non avviene
attraverso il ragionamento o l’emozione ma dalla
obiettiva esperienza dell’osservazione, così
come gli yogi hanno sempre fatto.
I mezzi che l’hatha yoga usa come processo di
purificazione sono:
ASANA le posture del corpo
PRANAYAMA il controllo del prana
KRIYA E BANDHA le purificazioni e le chiusure
MUDRA i gesti con valenza psichica“
Sia gloria al santo Adinatha che insegnò la scienza
dello hatha yoga: essa risplende come una scala per
colui che desidera salire all’eccelso raja yoga”
(Svatmarama, Yatha-Yoda-Pradipika, I,1)“…
lo yogin Svatmarama espone la scienza dello hatha yoga
esclusivamente per consentire di ottenere il raja yoga”
(H.Y.P., I,2)“
Gli asana, i vari tipi di kumbhaka e le eccellenti pratiche,
tutti debbono essere usati nell’esercizio dello
hatha, fino al raggiungimento del frutto, il raja yoga”
(H.Y.P., I,67)“
Il raja yoga non è coronato da successo senza
lo hatha, né lo hatha senza il raja; perciò
li si pratichi entrambi fino alla realizzazione finale”
(H.Y.P., II,76)
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